Un weekend invernale a Budapest


Budapest diventa magica nel periodo tra dicembre e febbraio: sotto Natale per l’atmosfera natalizia che pervade la città e nei mesi successivi per la neve e il freddo che la rendono meta ideale per chi è alla ricerca del vero inverno! Inoltre è imperdibile per le sue terme che permettono di godere del freddo immersi in una vasca all’aperto di acqua fumante.  

Sono stata due volte a Budapest, sempre nel periodo invernale e la città mi ha regalato sempre piccole sorprese e nuove angolazioni che oggi condivido qui con voi.

Pest

La prima volta sono stata a febbraio e Budapest mi ha accolta con un freddo gelido e una bellissima nevicata che ha imbiancato il parco principale della città. In quest’occasione sono andata alla scoperta della variegata Pest, la parte bassa della città, che ho potuto scoprire in ogni suo angolo!

Ho girovagato per i piccoli vicoli del quartiere ebraico visitando la Grande Sinagoga, ho percorso il grande viale Andràssy, patrimonio dell’Unesco, fiancheggiato da imponenti monumenti e teatri, che conduce dritto alla piazza degli Eroi, sono così arrivata al parco pubblico più grande di Budapest, dove ho pattinato sul lago che d’inverno diventa una pista di pattinaggio e sulle cui sponde sorge il castello da fiaba Vajdahunyad! Passeggiando per il parco ho avuto modo di ammirare uno dei complessi termali più famosi, i bagni Széchenyi, con vasche d’acqua fumante affacciate sulla neve che mi hanno fatto venire voglia il giorno dopo di rilassarmi per qualche ora nei famosi bagni termali, le Terme Gellért, un’imponente struttura in stile Liberty! Qui il mio articolo in cui vi parlo dei diversi bagni termali di Budapest.

Dopo essermi scaldata ho trovato le forze di affrontare la passeggiata per la via commerciale più importante, Vaci Utca, che conduce all’elegante piazza principale Vörösmarty ter, su cui si affaccia l’antica pasticceria Gerbeaud, che vale una sosta agli eleganti tavolini per riscaldarsi con un’ottima cioccolata, e assaggiare la Dobos, la torta esportata in tutto il mondo…un po’ cara, ma ne valeva la pena!!

Angoli inaspettati di Pest

La seconda volta sono stata con Thomas, siamo stati a dicembre, la città era resa magica dalle luminarie natalizie, lucine colorate nei vicoli di Pest, mercatini di Natale davvero originali e alberi di Natale a ogni piazza…oltre al vin brulè offerto a ogni angolo!

Questa volta sono andata alla scoperta di Buda (di cui vi parlerò tra pochissimo) ma nel mio secondo giro a Pest anche lei mi ha rivelato nuovi angoli, come il mercato coperto più grande d’Europa, il Vásárcsarnok. Qui al piano terra potete trovare tipici banchi alimentari per acquistare ogni tipo di paprika ungherese, al primo piano invece banchi per i turisti, ma se cercate bene riuscirete anche a trovare qualcosa di veramente tipico, come tessuti ricamati a mano. Un’altra scoperta inaspettata è stata la stazione, un po’ decadente, ma affascinante, in stile Arte Neuveau, con piccoli angoli non curati, ma decisamente originali e che permettono di fantasticare su quando la stazione, e la città, vivevano i tempi d’oro!

E Buda

Ma veniamo a Buda che vale decisamente la pena e sembra un’altra città rispetto a Pest!

Se Pest è variegata e puoi trovare la tradizione unita alla modernità, Buda è decisamente la parte antica, di un’epoca imperiale. 

Buda è la città alta, che domina sul Danubio, con il suo antico castello e la città vecchia, di stretti vicoli e antiche chiese. La vista dall’alto vale sicuramente la pena e ancora più suggestiva è la piccola funicolare, chiamata Siklò costruita nel 1870 che porta alla cima…ma per i più sportivi è possibile raggiungere la cima con i gradini della scalinata reale!

In cima girando tra i vecchi vicoli troverete in ogni piazza ottimo vin brulè con cui scaldarsi e trovare le forze per continuare l’esplorazione (ma attenzione chiedete prima il prezzo…altrimenti finirete come me, che ho pagato circa 7 euro un vin brûlé che di solito costa pochi euro). Un posto poco conosciuto ma da non perdere assolutamente è l’Ospedale nella Roccia. Questo museo è un bunker sotterraneo, quasi immutato, che si sviluppa per 10 km nel meandri di Buda, ospedale e rifugio antiatomico in uso durante la seconda guerra mondiale e la guerra fredda. Una visita guidata vale sicuramente la pena!

E per la sera…

E per la sera…entrambi i miei weekend si sono conclusi allo Szimpla Kert, per una cena, una birra o la Palinka, tipica bevanda alcolica ungherese! Se avete voglia di entrare nella giovane atmosfera ungherese allora non potrete che andare a curiosare allo Szimpla Kert, pub in rovina, ma molto affascinante, con diverse stanze che propongono musica, arredamento e spuntini differenti!


Buon weekend!

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